Don't dream your life... live your dreams!

lunedì 18 dicembre 2017

Recensione: La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi

Buon lunedì! Mi appresto a scrivere questa recensione con un po' di malinconia infatti questa è l'ultima per la challenge La Ruota delle Letture . Sono molto soddisfatta di aver partecipato ed essere riuscita a mantenere l'impegno, qualche obiettivo l'ho perso per strada ma mi sono data da fare per non restare troppo indietro e per concludere meglio che potevo. Oltretutto, con questa sfida, ho potuto leggere libri che non avrei letto ed apprezzarne altri, recensiti da Laura e Laura, che magari mi sarebbero altrimenti sfuggiti. ora aspetto con ansia la partenza della nuova Challenge Tutti ad Howgards con le 3 Ciambelle che ci accompagnerà durante il nuovo anno.
Ritornando al motivo del post, eccovi i miei pensieri sul libro di Carrisi che è uscito un po' di tempo fa ma che è ritornato in libreria sull'onda del film omonimo in proiezione nei cinema italiani. Questo testo risponde all'obiettivo 4: leggere un libro nel cui titolo ci sia una consonante doppia vicina.

Descrizione: La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l'auto dell'agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente. Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l'agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt'altra parte, lontano da Avechot. Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso "mediatico". Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l'indagine grazie all'attenzione e alle pressioni del "pubblico a casa". Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera. Questo è il suo gioco, e questa è la sua "firma". Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, sicuro dei propri metodi, per far sì che un crimine riceva ciò che realmente gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un'"audience". Sono passati due mesi da tutto questo, e l'agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali. Ma allora, cosa ci fa ancora lì? Perché quell'incidente? Ma soprattutto, visto che è illeso, a chi appartiene il sangue che ha sui vestiti?

Recensione:  La storia è ambientata in un paesino di montagna, freddo e nebbioso e dove la gente condivide lo stile di vita chiuso e riservato. La scossa alla normalità arriva dalla scomparsa di una ragazzina, Anna Lou, e dal clamore mediatico che nasce intorno al paesino, ai suoi abitanti e ai protagonisti del fatto. L'agente speciale che indaga sulla scomparsa ha un incidente in auto, viene soccorso e deve spiegare perchè ha gli abiti sporchi di sangue. Si alternano pagine di racconti che descrivono i fatti prima e dopo la scomparsa di Anna Lou: le vite di chi la conosce diventano ad uso del caso e Vogel, l'agente, dimostra da subito, di lavorare più per un riscontro mediatico che per il ritrovamento della ragazza. Sono sue iniziative quelle di passare ad arte notizie ai giornalisti per indirizzare i sospetti, quelle di nascondere elementi utili alle indagini e quelle di non dar peso ad indizi anche importanti. In fondo Vogel ragiona, a suo modo, per interesse dell'indagine: accresce la curiosità e costruisce prove e sospetti per dare un colpevole adatto al pubblico. Leggere questo libro stuzzica la curiosità, si cerca la fine per sapere come va a concludersi la vicenda. Carrisi ha una dote unica... trascina il lettore per il naso dove vuole! Semina indizi che preludono ad una tipo di finale per poi sparigliare di nuovo tutto e lasciare a bocca aperta leggendo l'epilogo. Io ho avuto modo di apprezzarlo come scrittore con il suo primo libro "Il suggeritore" e lo trovo ancora tremendamente bravo a trovare racconti che toccano (la scomparsa di una ragazza non lascia mai nessuno indifferente e suscita angoscia perché è  l'incubo di tutti i genitori di adolescenti...) e costruisce la sua trama aumentando sempre il livello di curiosità e di dubbio per poi far cadere il lettore a precipizio quando svela il finale! Di nuovo un bel libro... non dico di più per evitare di rovinare il gusto di leggerlo!

Alla prossima sfida!

mercoledì 13 dicembre 2017

Recensione: Torta al caramello in Paradiso di Fannie Flagg.

Buongiorno! Ecco a voi la recensione del secondo libro, di tre da leggere, per l'ultimo giro di ruota nella challenge La Ruota delle Letture. Il libro Torta al caramello in Paradiso risponde all'obiettivo Copertina rosa.

Descrizione: La vita è proprio strana... Lo può ben dire l'ultraottantenne Elner Shimfissle, che un momento prima si inerpica sulla scala per raccogliere i fichi dall'albero e un momento dopo si ritrova a terra, priva di sensi dopo essere stata punta da uno sciame di vespe. I vicini la soccorrono subito e la portano in ospedale dove purtroppo i medici non possono far altro che constatarne il decesso. Alla notizia, parenti, amici e l'intera comunità della cittadina di Elmwood Springs sono colti da un'infinita tristezza e da un rimpianto inconsolabile: con i suoi saggi consigli e la sua purezza di cuore quella generosa e intrepida vecchietta era stata un punto di riferimento prezioso per tutti. Iniziano i preparativi per il funerale e da tutto il paese arrivano fiori e condoglianze. Ma nessuno ha fatto i conti con la defunta... Elner, stesa su una barella in camera mortuaria, apre gli occhi con l'impressione di sentirsi molto meglio e, benché stupita che nessuno si accorga più di lei, si alza, esce dalla porta, percorre il corridoio fino a un ascensore, vi sale e, dopo un viaggio che ha dell'incredibile, si ritrova in Paradiso a vivere un'avventura che non si sarebbe mai aspettata, incontrando persone che non avrebbe mai creduto di poter vedere, esaudendo il suo grande sogno: domandare tutto ciò che ha sempre voluto sapere riguardo alla Vita. Ma forse la sua ora non è ancora giunta, ed Elner potrebbe tornare indietro, nel mondo dei vivi, a rivelare qual è il segreto della felicità.

Recensione:  I libri di Fannie Flagg stanno diventando una piacevole lettura per me. Grazie alla sfida a cui partecipo, infatti, ho avuto modo già di leggerne tre e li trovo tutti molto gradevoli. La scrittrice descrive, con incantevole poesia e delicatezza, la vita ad Elmwood Springs e sembra quasi di essere lì, a vivere le storie con i protagonisti del libro. Stavolta il perno su cui ruota tutta la narrazione è zia Elner, una ruspante ed arzilla signora che finisce all'ospedale per una caduta dalla scala mentre sta raccogliendo fichi. Purtroppo, nonostante le tempestive operazioni di soccorso, la signora Elner muore causando, ovviamente, dolore e scompiglio a parenti e amici. Elner non è realmente morta, lei compie un "viaggio" che la porta in Paradiso dove incontra persone conosciute e vive momenti speciali. Non è ancora tempo, per lei, di lasciare questo mondo e così si risveglia con grande stupore dei suoi parenti e di tutti quasi quelli che la conoscono... qualcuno invece rimane molto sconvolto alla scoperta che Elner sta benone! Chi vive ad Elmwood Springs, e non solo, prende questa vicenda come viatico per raccontare episodi di vita che li legano ad Elner, dimostrando così che lei ha sempre saputo portare un pò di serenità in chi le vive accanto distribuendo sorrisi. La vita va vissuta col serenamente e ognuno può portare gioia nelle vite altrui; questa a grandi linee è la filosofia di Elner. La storia della Flagg, stavolta, è ambientata in tempi molto più recenti rispetto ai precedenti racconti e sono incredibilmente stupita dalla bravura dell'autrice che mi sa trasportare in un mondo bellissimo e così old style. Tutti i parenti, i vicini e gli amici si preoccupano per Elner, parlano tra loro, costruiscono una rete di amicizie che, al giorno d'oggi, sembrano così difficili da attuare, concentrati come siamo nel nostro individualismo a volte non siamo capaci nemmeno di augurare buongiorno a chi ci sta vicino! Elner e la Flagg ci lasciano il messaggio che un pochino di ottimismo nella vita  aiuta a circondarsi di persone più disponibili ad aiutarci. Zia Elner profuma di caramello anche attraverso le pagine di questo libro tanta è la dolcezza che dispensa nella sua lunga e saggia vita e, quando finisco i libri di Fannie Flagg mi rimane la bellissima sensazione di pace e un sorriso stampato in faccia, a dimostrazione della positività che trasmettono!

Recensione: Il respiro delle anime di Gigi Paoli

Buona sera a tutti! Eccomi qui, dopo un bel po' di tempo, con una nuova recensione per La Ruota delle Letture che sta volgendo al termine! Siamo all'ultimo giro e confesso che non mi sembra vero... è passato un anno velocissimamente in compagnia di tanti libri! Grazie a Laura e Laura per l'impegno e il gran lavoro che  sta dietro a questa bellissima challenge e per avermi saputo così tanto coinvolgere da non abbandonarla prima della fine. Dicevo che siamo all'ultimo giro e, stavolta, i libri da leggere entro la scadenza del 19 dicembre, sono ben tre. Oggi vi parlo del primo che ho terminato: Il respiro delle Anime di Gigi Paoli e l'ho scelto per l'obiettivo 10 che mi chiede di leggere un libro pubblicato nel 2017.

Descrizione: È una torrida mattinata di luglio, le scuole sono ormai chiuse e sulle strade semideserte di Firenze e dintorni è calato un silenzio irreale, ma Carlo Alberto Marchi, tenace cronista e instancabile padre-single, continua inesorabilmente a svegliarsi alle sette e dieci. Non resta che mettersi in viaggio verso "Gotham City", l'avveniristico Palazzo di Giustizia nella periferia della città - nonché uno dei dieci edifici più brutti del mondo secondo svariate classifiche - e andare a caccia di notizie sull'allarmante ondata di morti per overdose che negli ultimi mesi ha colpito la città. Un'inchiesta con cui il direttore del "Nuovo Giornale" sta marcando stretti il reporter e il suo collega, "l'Artista", che con la loro tendenza all'insubordinazione non godono certo delle sue simpatie... Ma a scombinare l'agenda di Marchi arriva una notizia che gli fa subito drizzare le antenne: nella notte, a pochi passi da Gotham, un ciclista è stato ucciso da un'auto pirata scomparsa nel nulla. Un banale incidente? Solo all'apparenza. Perché se si aggiunge che la vittima era il dirigente americano di una nota azienda farmaceutica, e che solo pochi giorni prima era rimasto coinvolto in una retata in un ambiguo locale del centro, il caso si fa piuttosto interessante. Molte e intricate sono le piste che si aprono davanti alle forze dell'ordine e a chiunque abbia voglia di vederci chiaro: una lugubre villa dalle finestre murate, un misterioso iPhone placcato d'oro, un barbone che forse dice la verità, un pericoloso boss della malavita... Marchi si troverà alle prese con l'inchiesta più complessa, torbida e inquietante della sua carriera.

Recensione: Il libro è ambientato a Firenze, in una estate torrida che rende l'aria pesante e costringe Carlo Marchi, giornalista di cronaca giudiziaria, a rifugiarsi volentieri all'interno del Palazzo di Giustizia non solo per lavoro ma anche per godere dell'aria condizionata! Marchi sta seguendo un caso che potrebbe sembrare solo un incidente ma così non è; indagando poco in modo ufficiale e molto di più in modo ufficioso, riesce a mettere insieme molti tasselli utili per spiegare il mistero dell'americano morto. Molte cose non sono chiare, fin da subito, al cronista e anche al sovrintendente Rindi. I due, collaborando nelle indagini, riescono a dipanare i misteri che si nascondono dietro un apparente "incidente" e svelano interessi, malaffari e sete di potere e di soldi che causano morti violente e suicidi. Non conoscevo l'autore e questo è il primo dei suoi libri che ho avuto modo di leggere. Sono molto colpita dal suo stile: il ritmo che imprime alla trama è di quelli incalzanti, non si riesce a mollare il libro perchè tanta è la curiosità di sapere. Marchi è un personaggio genuino, un padre separato che deve gestire una figlia adolescente (e mi ci sono rispecchiata nelle sue riflessioni sulla  bambina che sta crescendo e sulle discussioni che ne conseguono!) e un giornalista scrupoloso che non si limita a scrivere di un caso ma vuole descrivere e conoscere tutto quello che può in merito. Il libro descrive molto Firenze ed è un piacere leggere quello che Paoli scrive della sua città; ci offre infatti anche l'opportunità di conoscere aneddoti, tradizioni e curiosità che la riguardano ma ne descrive anche la dark side, quella che il turista non vede ma che esiste e nel libro diventa il luogo per loschi traffici rischiosi. Ho apprezzato molto questo libro, mi ha tenuto incollata alle pagine perchè troppa è la curiosità che suscita di sapere chi è il colpevole. In più è stato divertente ed ironico leggere, soprattutto, le discussioni che Marchi ha con la figlia che sono, a volte, esilaranti ma molto rappresentative dei pensieri degli adolescenti odierni.

domenica 26 novembre 2017

Recensione: Un ballo ancora di Katherine Pancol

Secondo post del giorno e seconda recensione per il venticinquesimo giro di ruota della Challenge la Ruota delle Letture. Stavolta l'obiettivo richiesto è quello della copertina verde e nella mia TBR non ho trovato nulla di adatto. In biblioteca c'era questo e, ora posso dirlo, mi sono sacrificata per la causa!

Descrizione: Clara, Joséphine, Lucille e Agnès sono cresciute in un anonimo sobborgo parigino negli anni Settanta condividendo l'infanzia e l'adolescenza, poi ognuna ha seguito la propria strada. Ma non si sono mai perse di vista e si ritrovano spesso: per confidarsi, ricordare il passato e ridere insieme. Quattro donne alle prese con la solitudine, il sesso, la fedeltà e il tradimento, i figli, il lavoro. E soprattutto l'amore. Cinica e dura in apparenza, in realtà fragile e insicura, Clara è legata a un uomo che non ama e vuole lasciare. Non riesce a dimenticare Rapha, il compagno della sua gioventù, diventato un artista di fama, con il quale ha avuto una relazione tempestosa e passionale. Figlia di panettieri, Josephine si è rifugiata fra le braccia di Ambroise, uno stimato chirurgo, conquistando un'elevata posizione sociale. Ma un'insoddisfacente vita amorosa la spinge, nonostante i tre figli, ad abbuffate di sesso con sconosciuti. Lucilie, la più raffinata e affascinante, frequenta il jet set con il marito ricchissimo ma vanesio, che preferisce le battute di caccia in Scozia a lei, inducendola così a tradirlo. Casalinga, madre di due figli, Agnès sembra la più tranquilla: in verità è tormentata da inquietudini che hanno profonde radici nel passato. Sarà una sconvolgente rivelazione a far esplodere il dramma. E l'amicizia che da anni le unisce rischierà di spezzarsi per sempre.

Recensione: Questo libro racconta la storia di quattro donne, amiche da sempre, che continuano a trovarsi per condividere esperienze, gioie, dolori e anche segreti. Ognuna di loro sembra avere una vita appagante invece soldi e  posizione sociale non possono riempire i vuoti affettivi che tutte, più o meno, dimostrano di avere. C'è chi ama un ex compagno di gioventù, chi si accoppia con il primo che capita, chi tradisce per rifarsi di un marito distratto e chi ha profonde ferite nell'animo. Leggendo le loro storie mi sono resa conto che non vorrei mai, un domani, ritrovarmi frustrata e incapace di amare come queste quattro donne. Ognuna di loro, a modo suo, dimostra che non basta inseguire il successo o il buon partito o l'uomo famoso per avere una famiglia a cui dare e ricevere amore. Quando la Pancol descrive queste donne, i loro stati d'animo e le loro emozioni io mi sono molte volte persa... le ho trovate pesanti e soprattutto senza una regola. Il libro è scritto "tutto attaccato": si passa da una situazione all'altra, da una protagonista all'altra senza capirci molto, senza trovare quel senso di ordine che rimette a posto le idee per continuare a seguire la trama. Certi punti poi sono stati terribili da leggere, come l'episodio del signor Brieux. Insomma, come scrivo all'inizio di questo post, ho letto questo libro solo perchè siamo quasi alla fine della challenge e mi servono i punti e perchè non ho trovato altro di verde (che non avessi già letto). In tutta franchezza questo libro non mi è piaciuto, descrive molto bene l'animo delle donne ma non mi piace quello che ne esce: fragilità, egoismi, lussuria fine a sè stessa e personalità inconsistenti.

Recensione: La scelta decisiva di Charlotte Link

Eccoci di nuovo... in questa domenica grigia e fredda, a scrivere il post per recensire il libro di Charlotte Link  - La scelta decisiva -
scelto per raggiunger l'obiettivo numero sedici nella challenge la Ruota delle Letture che mi chiede di leggere un libro di questa autrice. Non avevo mai letto nulla della Link e devo dire che + stata una buona occasione per leggere qualcosa di suo e per cominciare ad apprezzarla.

Descrizione:  Simon sognava di trascorrere le vacanze di Natale con i figlie e la sua compagna in un tranquillo paesino nel sud della Francia. Ma a quanto pare il sogno è destinato a non realizzarsi: i figli gli comunicano che hanno tutt’altri progetti, e la compagna lo abbandona all’ultimo momento. Ciononostante Simon decide di partire da solo, finché, lungo la strada, incontra una giovane donna, Nathalie: disperata, senza soldi, senza documenti non sa dove andare e Simon le dà un passaggio e d’impulso le offre di ospitarla nella casa che ha affittato. Non sa che questa sua decisione lo farà precipitare in un incubo e in un mondo le cui tracce, macchiate di sangue, conducono fino in Bulgaria e a una ragazza di nome Selina che cercava una vita migliore ma che ha trovato l’inferno. Selina riesce a sfuggire ai suoi aguzzini ma la sua vicenda si intreccerà in modo drammatico e inaspettato ai destini di Simon e Nathalie a mille chilometri di distanza...

Recensione: La storia di Simon e delle sue drammatiche disavventure inizia a partire dal gesto caritatevole di accogliere ed aiutare Nathalie. Dal loro incontro in poi si sviluppa una vicenda di intrighi e violenze e sofferenze che tengono i lettori in un continuo stato di curiosità e ansia... le pagine si divorano velocemente alla ricerca del particolare che ci sveli il mistero. Simon doveva solo trascorrere le feste di Natale con le figlie, per amor di quiete, e con la ex nonostante la contrarietà della sua attuale compagna. Invece tutto prende una piega drammatica, c'è di mezzo un omicidio, sembra che Nathalie, giovane ragazza con una storia di abbandono e sofferenze, sia coinvolta e Simon si ritrova a dover fuggire senza sapere perchè. Le loro vicende si uniscono, sempre in maniera violenta, a quelle di Selina, aspirante modella che cerca solo un lavoro e un pochino di fortuna. La storia che si svolge tra Francia, Germania e Bulgaria, è avvincente, si legge con avidità perchè ci si aspetta sempre qualche elemento rivelatore che arriva ma solo verso la fine. Il libro è veramente scritto bene, sono soddisfatta e contenta di aver avuto l'opportunità di conoscere la Link, una bravissima autrice di libri ad alto contenuto di suspence e di intrigante curiosità che accompagna fino alla fine del volume (sono ben 428 paginette!) tenendo sempre altissima l'attenzione e la voglia di conoscere il finale che vede Simon un pochino meno remissivo di come lo conoscevano i suoi cari e molto più maturo...


domenica 12 novembre 2017

Recensione: Il tuo anno perfetto inizia da qui di Charlotte Lucas

Buona domenica! Ecco la seconda recensione per il mio ventiquattresimo giro di ruota della Challenge La Ruota delle Letture. L'obiettivo numero 5 mi chiede di leggere un libro di una casa editrice maggiore e io ho scelto questo di Charlotte Lucas.
Sulla pagina Facebook della Garzanti Libri viene presentato in un modo che mi ha molto incuriosito e così ho subito unito obiettivo al libro e ... ecco qui il mio pensiero.

Descrizione: Tutti, almeno una volta, abbiamo iniziato l'anno impugnando una lista di buoni propositi. Ma per Jonathan non è così. Intrappolato in una vita monotona, ha perso la fiducia in un futuro diverso. Fino a quando, il primo gennaio, trova un'agenda piena di appuntamenti già fissati per tutto l'anno. Per uno come lui sono impegni troppo stravaganti, lontani dalla sua solita vita: camminare a piedi nudi sull'erba, dormire sotto le stelle, svegliarsi all'alba per assistere al sorgere del sole. Eppure, senza sapere di chi sia l'agenda, decide di andare al primo appuntamento. E qui, inaspettatamente, riceve una piccola grande lezione: bisogna imparare a dare oltre che ricevere, e mostrarsi sempre grati di quello che si ha. Parole semplici che hanno il potere di smuovere qualcosa nell'ostinato Jonathan. Di incoraggiarlo ad aprire di nuovo il suo cuore e tornare a sperare. Forse era destino che quell'agenda trovasse proprio lui. Forse è arrivato il momento di accettare la sfida del cambiamento e di riscoprire la bellezza delle piccole cose: dal piacere per la lettura allo stupore di un cielo stellato. A poco a poco, appuntamento dopo appuntamento, sorpresa dopo sorpresa, Jonathan torna a gustare sensazioni ed emozioni che credeva non potessero tornare. Ma quell'agenda speciale ha in serbo altri segreti da fargli scoprire. Perché chi l'ha riempita di impegni l'ha fatto per un atto d'amore. Un ultimo regalo alla persona più importante della sua esistenza. Un regalo per ricordare che la vita è il tesoro più prezioso ed è troppo breve per lasciare che, senza che ce ne accorgiamo, ci scivoli tra le dita. Una storia delicata che ci insegna a non rimandare mai, perché oggi è il giorno perfetto per amare e credere che dietro l'angolo ci sia sempre qualcosa per cui stupirsi ancora.

Recensione: Questo libro inizia descrivendo Jonathan come un pignolo, rigido e solitario personaggio che il primo giorno dell'anno, infastidito dai festeggiamenti altrui, va a correre al mattino presto come fa ogni altra mattina dell'anno. Di nuovo, quel giorno. però c'è che Jonathan trova una borsa appesa alla sua bici. Dentro trova un'agenda per il nuovo anno già tutta programmata. Lui cerca di ritrovare il proprietario ma non riesce e allora decide di tenerla e, come azione inconsueta da parte sua, di cambiare le sue abitudini per seguire quello che trova scritto per ogni giorno. La sua vita subisce una svolta decisiva: capitano cose che non credeva possibili, incontra persone inconsuete per lui, vive esperienze fuori di suoi schemi. Insomma... si lascia andare ad una nuova vita, più dedita a cogliere ogni attimo bello che capita piuttosto che a conservare abitudini. Quello che non sa Jonathan è che l'agenda lo collega a una ragazza che incrocia più volte e che lo colpisce dritto al cuore. Lei ha preparato l'agenda come dono per il suo fidanzato, vuole fargli capire che la vita è degna di essere vissuta anche quando sembra che manchino i motivi per sperare. Alla fine Jonathan incontra Hannah, si raccontano dell'agenda e delle vicende ad essa legate e da li partirà davvero un anno perfetto. Questo libro è stata veramente una bella e positiva esperienza di lettura: trovare scritte così tante piccole chicche che spronano a cambiare il punto di vista nell'analisi dei fatti e delle cose quotidiane  porta una voglia di cambiamento anche a noi che leggiamo.La storia è raccontata talmente bene che sembra di essere lì, presenti con i protagonisti, tanto è precisa la scrittrice. Bravissima la Lucas a tratteggiare gli stati d'animo di Hannah, il rigido modo di pensare e di fare di Jonathan, l'ardore di amici come Leo e come Lisa. le vicende che loro vivono sono talmente simili a quelle che potremmo vivere noi che viene facile immedesimarsi, sospirare quando Jonathan e Hannah si ritrovano tanto vicini da sfiorarsi ma non è ancora il momento. Leggendo questo libro viene da chiedersi se davvero il destino tesse la sua trama per noi e decide il momento in cui due persone possono incrociarsi e innamorarsi. Soprattutto però, questo libro, fa riflettere sul modo in cui viviamo: sappiamo godere di ogni piccolo attimo di gioia e anche di quelli meno belli?  A volte basta questo per farci vedere la vita in un modo diverso... e magari migliore!

sabato 11 novembre 2017

Recensione: Ti prego lasciati odiare di Anna Premoli

Buonasera a tutti! E' arrivato il freddo... finalmente direi! E non c'è piacere maggiore che leggere un bel libro al calduccio della stufa. Oggi sono qui a scrivere la recensione del libro di Anna Premoli. Per il ventiquattresimo giro della Ruota delle Letture devo raggiungere l'obiettivo 9 e quindi leggere un libro che abbia vinto il premio Bancarella. Ho cercato l'albo d'oro dei vincitori del premio e ho trovato ben due titoli presenti nella pila dei miei TBR: L'amore è tutto di Michela Marzano e Ti prego lasciati odiare di Anna Premoli. A dirla tutta non sapevo che questi titoli fossero vincitori di tale premio ma la cosa mi ha piacevolmente sorpreso... li ho comprati da un bel po' di tempo e questa challenge mi sta aiutando a sfoltire i libri in attesa... ogni tanto qualcuno cade a fagiuolo! Ho scelto il libro della Premoli perchè mi incuriosiva il titolo e, sinceramente, perchè mi sembrava il più veloce da leggere!

Descrizione: Jennifer e Ian si conoscono da sette anni e gli ultimi cinque li hanno passati a farsi la guerra. A capo di due diverse squadre nella stessa banca d'affari, tra di loro la competizione è altissima e i colpi bassi e le scorrettezze non si contano. Si detestano, non si sopportano, e non fanno altro che mettersi i bastoni fra le ruote. Finché un giorno, per caso, i due sono costretti a lavorare a uno stesso progetto: la gestione dei capitali di un facoltoso e nobile cliente. E così si ritrovano a passare molto del loro tempo insieme, anche oltre l'orario d'ufficio. Ma Ian è lo scapolo più affascinante, ricco e ambito di tutta Londra e le sue accompagnatrici non passano mai inosservate: basta un'innocente serata trascorsa a uno stesso tavolo perché lui e Jennifer finiscano sulle pagine di gossip di un giornale scandalistico. Lei è furiosa: come possono averla associata a un borioso, classista e pallone gonfiato come Ian? Lui è divertito, ma soprattutto sorpreso: le foto con Jenny hanno scoraggiato tutte le sue assillanti corteggiatrici. E allora si lancia in una proposta indecente: le darà carta bianca col facoltoso cliente se lei accetterà di fingersi la sua fidanzata. Sfida accettata e inizio del gioco! Ma ben presto portare avanti quello che per Jenny sembrava un semplice accordo di affari si rivela più complicato del previsto.

Recensione: Leggere questo libro è stato davvero facile... troppo facile! La storia è una di quelle romantiche e stereotipate: lei, ambiziosa e capace e lui, nobile e bellissimo che si odiano ufficialmente ma che, inevitabilmente, finiscono per innamorarsi. Lei è Jennifer, donna in carriera che esce da una delusione d'amore e si butta anima e corpo nel lavoro. Lui, collega ricco che non manca di infastidire lei e  deve affiancarla in un progetto di lavoro importante creando non poco scompiglio nella vita di Jennifer. La loro collaborazione è molto difficile, si odiano amabilmente da ben cinque anni! Ma gli eventi e la sete di successo li affiancano "per finta" come fidanzati e, tra litigate, feste in famiglia e passatempi vari, scocca la scintilla tra i due e si può facilmente immaginare la conclusione con il  "vissero per sempre felici e contenti". Io sono una romanticona inguaribile e  i lieto fine sono i miei finali preferiti ma leggere questo libro non mi ha dato le emozioni che di solito cerco in un libro. Mi sembrava già tutto scontato, già dalle prime pagine, e questo mi ha tolto la curiosità che deve accompagnarmi fino alla fine. La Premoli ha confezionato la favola che affianca un principe alla sua dama ma, per renderla pepata, li descrive acidi e rissosi finchè con si scoprono entrambi col batticuore quando sono insieme. Insomma, questo è stato un libretto da leggere proprio con leggerezza, senza impegno alcuno, per raggiungere l'obiettivo della challenge. Quello che mi continua a girare in testa però, ora, è un interrogativo serio: " ma cosa cavolo hanno visto i giurati del premio Bancarella, in questo libro, di così interessante da volerlo premiare?" . Mah...  mistero!